Approfondimenti2021-06-18T14:15:44+02:00

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Articoli su informazioni storiche
e generiche del mondo degli orologi

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APPROFONDIMENTI

BRONZO [C@4]: IL “TOPO” DI PETRAM IL DANESE

Il danese “Petram” (“pietra”, “roccia”; di lui si conosce questo pseudonimo) vive sull’isola di Bornholm, Danimarca. È un uomo schivo, “originale”. Chi lo conosce ne parla come un personaggio alla Bode Miller: il campione del mondo di sci Alpino (2005 e 2008) fuori dalle gare amava soggiornare in camper rinunciando così alle comodità dell’albergo. Petram non è un artigiano con una certificata professionalità nel settore (se non quella che gli viene dalla clientela). È solo animato da una grande passione e un’indubbia capacità tecnica. Perciò in molti lo cercano. Se hai un desiderio sfrenato di un orologio in bronzo con corona al 4 (qui ho pubblicato uno Speciale su Crownat4.com) e sei piuttosto esibizionista potrebbe essere l’uomo giusto per te. Ma non è uno facile: lo contatti, non risponde, passano settimane, si fa vivo, poi scompare di nuovo. Genio e sregolatezza. Ma per l’appassionato di orologeria che desidera un carro armato da polso un Petram è l’orologio ideale. Parliamo di un diver con cassa in bronzo, corona al 4 e prestazioni assolutamente di rigore, qualcosa di simile (neanche tanto idealmente) al gigantesco panzer VIII Maus del 1945.

SUPER PESANTE

Nel 1942, in piena seconda Guerra Mondiale, Ferdinand Porsche presentò ad Adolf Hitler il prototipo del Panzer VIII Maus (“Topo”), un super carro armato da 188 tonnellate di stazza, forse il più mostruoso mai costruito. Aveva cingoli larghi un metro  per riuscire a spostarsi ed era equipaggiato con un motore Daimler da 1.200 Cv (aveva un peso specifico di 1kg/cmq). Il propulsore termico azionava due generatori che fornivano potenza ai motori elettrici posizionati negli assi motore dei cingoli. Il VIII Maus poteva anche guadare fiumi profondi fino a otto metri o viaggiare fino a 20 km/h. Risultano costruiti un prototipo e un esemplare definitivo (oggi uno è esposto in un museo in Russia) ma non si sa, se abbia mai partecipato a una battaglia. Non siamo, quindi, molto lontani dalla logica di un Petram: grande (diametro, nell’ordine dei 45 mm, spessore della cassa di almeno 20 mm) imponente come stile, pesante (siamo sui 250 grammi). Insomma: definirlo un bronzo extralarge rischia di essere addirittura irriverente nei suoi confronti.

CUSTOM ALL’ENNESIMA POTENZA

Il Petram è un “homage” a un VDB o un Kaventsmann ma il loro creatore si spinge molto oltre in chiave di unicità e di estremizzazione. Non è perciò semplice indossare un Petram. Utilizza molte parti originali degli orologi di partenza: di solito Petram riceve dal cliente un “donor” watch, una base su cui lavora, e da questo preleva gran parte della componentistica, a partire dal movimento. Petram lavora il metallo e crea la cassa. Non utilizza la fresa (sarebbe più semplice). Il risultato non è perfetto ma il valore dell’opera artigianale è molto elevato.

Successivamente viene aggiunto il movimento. Si tratta del calibro di serie fornito a Petram, revisionato in ogni sua parte e componente fino a tornare al 100% delle prestazioni.

QUADRANTE

Conclusa la cassa e installato il movimento Petram passa al quadrante. Questo è creato da lui (ma utilizza anche “donor dial” cioè i quadranti degli orologi di partenza) così come gli indici con luminescenza e le lancette. Il risultato è funzione del desiderio del cliente (ma per una creazione così particolare, forse, sarebbe meglio lasciare che l’artista crei in autonomia). Questo dipende, perciò, dalla richiesta: se il cliente ha desideri semplici da soddisfare un Petram nasce con (relativa) velocità (un paio di mesi). Un progetto complesso richiede tempo e si scontra con la sua disponibilità di tempo (“se e quando” Petram si lascia trovare). Va da sé che questi dichiara le normali prestazioni di un diver di qualità (anche 1.000 metri di profondità).

PREZZO E PRODUZIONE. Per un Petram si parte da circa 1.000€. Non è chiaro quanti ne siano stati prodotti fino a oggi. Un affezionato cliente dell’artigiano danese (ha acquistato già quattro esemplari e un quinto è in allestimento) afferma che ad oggi ne ha realizzati una ventina.

By |Aprile 18th, 2021|0 Comments

NOVITA’ [C@1]: VACHERON CONSTANTIN HISTORIQUES AMERICAN 1921

Per festeggiare 100 anni dell’Historiques American 1921 Vacheron & Constantin presenta una nuova collezione con differenti dimensioni di cassa. Questo famoso modello con cassa a cuscino quasi quadrata e quadrante con “lettura diagonale” dell’ora rompe con i canoni tradizionali per la posizione della corona di carica all’1.

Ref. 82035/000G-B735

La cassa in oro bianco ha un diametro di 40 mm e un’altezza di pari misura. Lo spessore è di 8 mm, altezza che lo eleva ai massimi standard di eleganza e prestigio nell’alta orologeria (Vacheron Constantin, anno di fondazione 1755, è l’unico marchio al mondo che non ha mai interrotto l’attività). La leggiadria di questo modello si nota nel vetro in zaffiro piatto senza alcun virtuosismo formale sulla porzione di cassa normalmente occupata dalla ghiera. L’originalità della sua forma prosegue nella corona a ore 1, una soluzione straordinaria per un orologio del XXI° secolo e che mi fa ulteriormente pensare alla noia della corona al 3 (a meno di un virtuosismo tecnico.

La corona a ore 1 con lettura diagonale dell’ora

QUADRANTE

È in argento  con superficie “granulosa” ed è composto da lancette Breguet che indicano ore, minuti e piccoli secondi (con il piccolo contatore dislocato tra le 4 e le 5). La posizione della corona implica che la lettura dell’ora avvenga diagonalmente, con le ore 12 posizionate in corrispondenza della corona di carica. Sulla parte esterna troviamo indici a numeri arabi e scala dei minuti in stile chemin de fer.

MOVIMENTO

La Ref. 82035/000G-B735 è equipaggiata con il movimento 4400AS. Questo calibro di manifattura, meccanico a carica manuale, dotato della certificazione “punzone di Ginevra”, ha uno spessore di 2,8 mm e pulsa a 28.800 alternanze l’ora. È composto da 127 componenti e ha un’autonomia di 65 ore.

Il piccolo contatore dei secondi

PREZZO E PRODUZIONE. Il Vacheron Constantin Historiques American 1921 Ref. 82035/000G-B735 non è una serie limitata. Costa 37.000€ tasse incluse

REF. 82035/000P-B748

Si distingue dalla Ref. 82035/000G-B735 (con cui condivide le stesse misure della cassa di forma quadrata, con angoli smussati, da 40 mm in altezza e larghezza, nonché lo spessore di 8 mm) per essere in platino e, perciò, molto più esclusivo. Come noto il platino è una lega composta da diversi metalli: oro puro, (di 14 o 18 carati), nichel e palladio in percentuali diverse. Il 75% della lega di platino è composta da oro puro mentre la percentuale rimanente, ossia il 25% è composto da palladio, nichel o argento.

Questa versione, contraddistinta da un elevato grado di desiderabilità, porta alle estreme conseguenze l’anticonformismo che gli deriva dalla corona a ore 1. Una peculiarità del genere, unica nella nicchia dell’alta orologeria, si abbina alla veduta inclinata del quadrante (con la posizione delle ore 12 proprio in corrispondenza delle ore 1) e ciò ne incrementa il valore tecnico e giustifica ulteriormente la sua appartenenza a una nicchia speciale, popolata di esemplari di grande rarità e prestigio, oltreché raffinatezza tecnica.

QUADRANTE

Anche in questo caso è in argento con superficie granulosa ed è composto da lancette Breguet che indicano ore minuti e secondi (questi ultimi attraverso il piccolo quadrante tra le ore 4 e le 5). Un ulteriore motivo di ricercatezza sono gli indici a numeri arabi in oro bianco. Sulla parte più esterna è presente la minuteria chemin de fer.

MOVIMENTO

Il più prezioso dei Vacheron Historiques American 1921 è equipaggiato con lo stesso movimento degli altri. Ritroviamo, perciò, il calibro 4400AS, movimento di manifattura con punzone di Ginevra: pulsa a 28.800 alternanze l’ora e fornisce 65 ore di autonomia.

PREZZO E PRODUZIONE. La Ref. 82035/000P-B748 è disponibile in soli 100 esemplari al prezzo di 51.500€.

REF. 82035/000P-B168

Con la Ref. 82035/000P-B748 condivide le elevate caratteristiche di preziosità. Anche in questo caso, infatti, la cassa quadrata è in platino 950 con larghezza e altezza di 40 mm per uno spessore di 8,06 mm. La sua affascinante particolarità è la presenza della corona di carica alle ore 1 e la lettura dell’ora inclinata che sposta la posizione delle ore 12 esattamente in corrispondenza dell’1.

Confronto tra la ref. 82035/000P-B748 (sinistra) e 82035/000P-B168 (destra)

QUADRANTE

Rispetto alla Ref. B748 il quadrante argentato (indica solo ore, minuti e secondi) presenta una finitura più liscia. Questa versione, inoltre, è equipaggiata con lancette Breguet di colore blu così come gli indici con numeri arabi sulla parte esterna. L’ulteriore caratteristica è il contatore dei piccoli secondi, tra le 4 e le 5, in colore bianco e con lancetta blu. Il layout si completa con la minuteria chemin de fer.

Una bella immagine del quadrante: gli indici a numeri arabi in stile retrò e in colore blu, il contatore dei piccoli secondi di colore bianco, la scala “chemin de fer”

MOVIMENTO

Al pari delle altre versioni anche la Ref. 82035/000P-B168 è equipaggiata con il calibro AS4400, meccanico a carica manule, 28.800 alternanze l’ora, certificazione con “punzone di Ginevra”, 65 ore di autonomia.

PREZZO E PRODUZIONE. Il prezzo è di 48.100€.

By |Aprile 15th, 2021|0 Comments

APPROFONDIMENTI [C@4], [C@10]: LACO SPIRIT OF ST. LOUIS vs LACO JU

Laco Spirit of St. Louis vs Laco Ju52: corona al 4 vs. corona al 10

L’orologio da tasca conquistò il polso e divenne “da aviatore” nel 1904: Alberto Santos-Dumont chiese a Cartier un modello per avere le mani libere in volo. E Nacque il Santos. Nella Grande Guerra il Pilot si trasformò in strumento di navigazione (ora, velocità, consumo, orientamento…) e negli Anni 30, quando Hitler mise in piedi la Luftwaffe, anche l’orologeria tedesca entrò al servizio del Fuhrer. La cassa di un Flieger fu subito riconoscibile (grande, grande corona a cipolla, grandi indici a numeri arabi).

Laco Watches ha la passione del volo, i suoi modelli creano un intimo legame con l’Aeronautica. E quale miglior occasione per parlare di Flieger se non con due modelli particolari e affascinanti per la corona? Lo Spirit of St. Louis con corona al 10 e lo Ju52 con corona al 4.

LACO SPIRIT OF St. LOUIS

Rende omaggio all’eroica impresa di Charles Lindbergh, che il 21 maggio 1927, alle 7:52, partì dall’aerodromo di Roosvelt Field,  New York a bordo di una versione modificata di un monoplano Ryan M-2. Dopo 33 ore e 30 minuti, viaggiando a circa 188 km/h di media, Lindbergh attraversò l’Oceano Atlantico e atterrò all’aeroporto Le Bourget a Parigi. Laco Watches dedica a quell’impresa il flieger Spirit of St. Louis, il nome che Lindbergh diede al suo aereo.

La cassa in acciaio, in tre pezzi, ha 42 mm di diametro e 12,25 mm di spessore (50 mm da maglia a maglia, 20 mm tra le maglie). È avvolta da un rivestimento in PVD nero. Il fondello in acciaio serrato a vite ha lo stesso trattamento e riporta incisa la data della trasvolata di Lindberg. La corona alle 10 è insolita, piuttosto rara (tra i microbrand più conosciuti con questo tipo di layout figura solo  il diver Fonderia Navale Stella con cassa in bronzo). Questa caratteristica accresce la sua personalità, gli dà un temperamento unico e ne accresce il desiderio. Non è presente lunetta perciò la cassa mantiene uno stile pulito, elegante.

PICCOLI SECONDI AL 12

Il quadrante del Laco Spirit of St. Louis è un illuminante esempio di ordine e razionalità teutonica. Su una distesa di nero compaiono grandi indici a numeri arabi che di norma vediamo su grandi diver ispirati a Panerai: le ore 3, 6, 9 e 12 (probabilmente il più simile è l’Oceanaut del microbrand Borealis: ne ho parlato durante lo Speciale di Crown@4 sui modelli in bronzo con corona al 4). Sulla parte più esterna è presente una scala graduata con indicazione di sessanta minuti. L’unico vezzo il St. Louis se lo concede a ore 12: un piccolo contatore dei secondi continui, anche in questo caso una posizione originale.

CALIBRO LACO 18

Il Laco Spirit of St. Louis monta il calibro Laco 18, sviluppato su base Miyota 8218). Pulsa alla “velocità” di 21.600 alternanze l’ora e indica ore, minuti e secondi continui (la corona è a estrazione). Offre un’autonomia di 41 ore alla massima carica.

PRODUZIONE E PREZZO. Il prezzo del St Louis è di 540€ sul sito ufficiale di Laco Watches.

LACO JU52

Il fratello del St Louis è un flieger ispirato allo Junkers Ju 52 3/M del 1930, un trimotore con una lunga carriera (aereo passeggeri, da trasporto e bombardiere durante la guerra.

Lo Ju52 condivide con il St.Louis la cassa in acciaio sabbiato da 42 mm di diametro e rivestimento in PVD. Lo spessore è di 12,8 mm, 50 mm da una maglia all’altra, 20 mm tra le anse. Queste hanno proporzioni misurate per essere indossato al polso senza esibire uno stile troppo audace. Anche in questo caso, inoltre, mancano ghiera girevole e lunetta, particolare che seduce senza dubbio gli appassionati dell’eleganza e pulizia stilistica di un orologio da aviatore.

CORONA AL 4

È la caratteristica che lo qualifica tra gli ispiritori del blogmagazine Crown@4. Questa ha una vivace zigrinatura e il colore nero conferisce eleganza e compostezza.

Il quadrante nero opaco ha grandi lancette squelette riempite con superluminova C3. Queste indicano ore, minuti e secondi continui. Gli indici sono a numeri arabi e coprono tutto l’arco delle dodici ore: il risultato è un quadrante più classico rispetto alla spiccata personalità del suo alter ego, identificabile provocatoriamente come una specie di… “diver dell’aria”. Sulla parte più esterna l’immagine classica è sottolineata dalla minuteria chemin de fer. A ore 6, in posizione opposta rispetto al St. Louis, lo Ju ha un piccolo contatore dei secondi continui e, al 6, l’indicazione “Made in Germany”.

Laco Ju: la grande corona in acciaio a ore 4, rivestita in PVD nero

Il Laco JU è equipaggiato, al pari della sua controparte con corona al 10, con un calibro Miyota 8218, meccanico a carico automatica. È corredato da cinturino in nylon di colore grigio secondo il suo stile sportivo ma con misurata eleganza alla maniera tedesca

PREZZO E PRODUZIONE. Questo modello è sold out ma in numerosi negozi online (come anche su Ebay) si trovano ancora alcuni esemplari al prezzo di circa 550 €.

 

QUALE SCEGLIERE?

È una decisione difficile da prendere: Il Laco Ju e lo Spirit of St. Louis hanno una personalità austera, solenne. Il colore nero conferisce il tipico ruolo di “strumento” dell’aria, la corona al 4 e al 10 sono una straordinaria reazione alla banalità del 3. Quella al 10 ancora di più del 4. Il quadrante dello JU ha un sapore classico, il St Louis conquista per l’originalità (lo stile delle lancette aiuta ancora di più). Il St. Louis di giorno per stupire chi continua a credere nella corona al 3. Lo JU la sera per esibire uno stile comunque anticonformista ma suggerito e non gridato. Stupendi entrambi non saprei quale scegliere. Se fosse una questione di vita o di morte forse sceglierei il Laco Spirit of St. Louis.

By |Marzo 27th, 2021|0 Comments

MODDING [C@4]: TAC/SAR CERAKOTE LIMITED EDITION BY PIERRE DUBE’

Pierre Dubé è un appassionato di orologi da sempre: ha acquistato, indossato collezionato, venduto e scambiato di tutto. Poi ha iniziato ad appassionarsi al “modding” la nicchia popolata da quelli che hanno deciso che l’orologio perfetto NON è l’esemplare originale al 100% fino all’ultima vite. Questo gruppo persegue la ricerca della perfezione attraverso la personalizzazione “spinta” perché questa accetta di potersi ricercare lungo i sentieri più diversi senza una meta. Il modding è un universo: cassa, ghiera, lunetta, quadrante, datario... non c’è limite. Il bello del custom in orologeria è questo: sai dove cominci, non sai dove arrivi. Pierre Dubé ha così cominciato a frequentare i “modders” e a diventarne un interprete. Oggi esegue, per puro diletto nel tempo libero, lavori di allestimento di esemplari unici “custom” sulla base del Classico Seiko Turtle con corona al 4 e calibro automatico. Utilizza fornitori in tutto il mondo specialisti nella costruzione di componenti.

ESPLORAZIONE E SALVATAGGIO

L’ultimo progetto di Pierre Dubé e il suo socio si fonda sulla loro esperienza nel settore dell’armeria. Si chiama TAC/SAR ed è un diver sportivo ma anche uno Stealth da polso. È un orologio ispirato all’esplorazione e al salvataggio (che chiama a sé l’atmosfera degli ambienti più ostili: alta montagna, profondità marine…). Ma è anche un orologio da indossare sempre, un compagno per la giungla metropolitana.

Dal punto di vista meccanico è un Seiko Prospex Turtle con cassa in acciaio inossidabile da 45 mm di diametro e spessore di circa 15 mm (44 mm da ansa ad ansa, 22 mm tra le anse). La sua particolarità è il rivestimento in cerakote, una ceramica artificiale di norma utilizzata per le armi automatiche.

CARBONIO FORGIATO

Lo stesso trattamento è utilizzato anche per la classica corona a vite posizionata a ore 4 nonché la fibbia (in colore arancione “Tequila Sunrise”).

Il quadrante del TAC/SAR è realizzato in carbonio forgiato prodotto dalla WR Watches di Hong Kong, specialista nella produzione di componenti e accessori per il settore del modding. Questo visualizza ore, minuti, secondi continui e datario. All’interno è equipaggiato con meccanica di serie: movimento calibro Seiko NH35 con carica automatica, 21.600 alternanze l’ora, 41 ore di autonomia.

PREZZO E PRODUZIONE. Il TAC/SAR si indossa al polso grazie a un particolare cinturino in tela vela (o sailcloth) proveniente dall’Australia e studiato per essere molto resistente nel tempo. Il prezzo è di 575 dollari spese di spedizione incluse (nel territorio degli Stati Uniti). La produzione è di 50 esemplari, l’assemblaggio avviene nel laboratorio di Pierre Dubé nel Michigan dove ogni componente viene testato. Levendite sono già iniziate ed è possibile inviare una mail a questo indirizzo per assicurarsi un esemplare.

By |Marzo 20th, 2021|0 Comments
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